Quella sera che incontrai Vittorio Matteucci…

Quella sera che incontrai Vittorio Matteucci...

Fotografia di Federica Signorile

Era il novembre 2013 ed io entravo per la prima volta nel Gran Teatro di Saxa Rubra, a Roma, per assistere a Romeo e Giulietta-Ama e cambia il mondo. Mai stata in un teatro del genere, mai assistito dal vivo (e in prima fila!) ad uno spettacolo di questa portata. L’emozione era a mille, il cuore in gola. Poi, in attesa al bar del foyer, mi capitò di voltarmi e di accorgermi che a pochi passi da me stavano prendendo un caffè due degli attori del cast. Uno di loro era nientemeno che Vittorio Matteucci, uno dei performer più rappresentativi e importanti in Italia.
Originario di Livorno e trasferitosi a Padova, come racconta lui stesso stava sul palcoscenico già all’asilo e ha dedicato al mondo dello spettacolo tutta la vita, spaziando nelle attività più diverse: dal doppiaggio per la Disney a varie apparizioni televisive (è stato uno dei solisti della band di Paolo Belli in “Ballando con le stelle”), ma è comunque nel teatro musicale che ha raggiunto la massima notorietà ed è amatissimo. Nel 2001 ha infatti ottenuto il ruolo dell’arcidiacono Frollo nel leggendario Notre Dame de Paris firmato da Riccardo Cocciante e prodotto da David Zard. Un personaggio che lo ha consacrato, indimenticabile. Successivamente è arrivato un altro cattivo, Scarpia, in Tosca-Amore disperato del grande Lucio Dalla. Poi è tornato a collaborare con David Zard nello sfortunato Dracula- Opera Rock. Sono quindi seguiti i ruoli di Dante in La Divina Commedia – Opera e dell’Innominato in I Promessi Sposi di Michele Guardì.
Infine, ovviamente, ancora una produzione di Zard, Romeo e Giulietta-Ama e cambia il mondo appunto, in cui Vittorio interpreta magistralmente il Conte Capuleti, padre di Giulietta, ed incanta il pubblico in alcuni dei momenti più carichi di pathos ed emozione. Un esempio su tutti la bellissima Avere te, la dichiarazione d’amore struggente, dolorosa, rabbiosa di un padre per la propria figlia. E a proposito di figlie, quella vera di Vittorio, Bianca, lavora in questo spettacolo come truccatrice. Evidentemente l’arte in famiglia scorre nel sangue.
Ma pensare al Conte Capuleti mi fa tornare a quella magica serata di novembre, quando Vittorio Matteucci, che i suoi fan chiamano il Capitano, stava lì a pochi passi da me, ed io, che non mi ero mai sognata di parlare ad un attore in vita mia, sono andata a salutarlo. Dopo pochi istanti lui chiacchierava con me di teatro, con sorprendenti disponibilità e semplicità, spiegandomi come un attore abbia bisogno di continui stimoli, di cambiare, di mettersi continuamente alla prova.
All’epoca non conoscevo bene il suo percorso, mentre ora so quanto in questo dimostri davvero coerenza. Affronta diversi progetti contemporaneamente, è autore, regista, insegnante. L’insegnamento in particolare è qualcosa che ammette di amare tanto quanto la recitazione. L’ho visto esibirsi anche nelle serate live con alcuni dei suoi colleghi, in cui si rivela un grande mattatore ed intrattenitore. Nel prossimo autunno, in un tour che toccherà diverse tappe, da Milano a Roma, comprendendo Padova, Bari e Napoli, tornerà a vestire i panni dell’Innominato in I Promessi Sposi. Per ora si può – si deve! – ancora ammirarlo in quelli del Conte Capuleti.
Personalmente lo ringrazio per quelle quattro chiacchiere accanto al bancone di un bar. Da allora è trascorso un anno e mezzo e ho avuto l’opportunità di parlare con altri suoi colleghi, ma l’emozione di allora non è mai passata, per lui, per chiunque di loro. Al di là delle foto di rito o degli autografi, non perdete l’occasione, se potete, di parlare con gli attori. Anzi, soprattutto ascoltateli. Avranno sempre qualcosa da insegnarvi, qualcosa di speciale da farvi scoprire. Perché loro vedono e vivono una realtà che a noi comuni mortali deve essere invece raccontata.

Franca Bersanetti Bucci

Franca Bersanetti Bucci

Sono Franca, vivo in provincia di Ferrara e sono appassionata d’arte in generale, ma in particolar modo di teatro. Scrivo racconti, poesie e articoli su giornali online e siti internet.

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