MOMENTI DI TERRORE ASSOLUTO: Parte III

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Bentornati anche questa settimana con il terzo appuntamento di Momenti di Terrore Assoluto, miniserie che ci aiuta nella preparazione pratico-emotiva delle nostre anime ad Halloween.

Pensavate che avessimo raggiunto un livello molto profondo del nostro Helvete, ma in realtà con questa band norvegese vivremo momenti di sgomento, panico e anche un po’ di “ma che c….?”.

Sebbene il nome Gorgoroth ricordi alla sottoscritta, ignorante e poco empatica, il nome di un qualche colluttorio o di una cassettiera Ikea (che però fa parte della concorrenza svedese), è invece la citazione di Ered Gorgoroth che come cita wikipedia è “altopiano intriso di male e oscurità della Terra di Mezzo durante la prima era, un luogo immaginario de Il Silmarillion e de Il Signore degli Anelli”. Spero di non aver urtato animi di devoti seguaci del gruppo, nonché probabilmente della saga di Tolkien, soprattutto per l’uso di wikipedia, ma dovevo pur capire da dove originasse un nome così… suggestivo. No, davvero, mi piace.

Chiedo scusa se mi sono dovuta documentare un minimo su un gruppo che ha stravolto la mia scaletta, ma sono stata letteralmente travolta dal loro sound, giusto ieri sera, davanti a una montagna di polpettine di miglio alla zucca (naturalmente). Stavo per uccidermi con un ab ingestis, anche perché la segnalazione è arrivata dall’anima candida e dolce di chi tutte le settimane tormenta un mouse per aggiornare il nostro sito. Non posso, a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e, farmeli scappare!

Perciò, eccoci quì. Vi dico che sono terrorizzata per davvero, i tipi non sono proprio da camino acceso e tisana. E non credo nemmeno che ci facciano, direi che probabilmente ci sono proprio. Tralascio avventure giudiziarie di lotte interne al gruppo, evidenzio però condanne al carcere e atmosfere live per la sottoscritta poco gradevoli. Ma d’altra parte… il genere è chiaramente e seriamente satanico, forse dovuto a una certa convinzione? Mah… certo che bersi il sangue di non so che animale, impalare teste di pecore e poi dichiararsi vegetariani… sì, ok era la madre del cantante a dichiararlo e le mamme non sanno tante cose dei figli.. le teste regolarmente comprate al mattatoio.. no, il punto è che la devi pensare una cosa così. Ozzy Osburne è un vegano al confronto. Donne insanguinate e crocifisse.. Dai, Marilyn Manson strappava le pagine della Bibbia: cioè l’equivalente della sottoscritta che si fa l’uovo al tegamino piuttosto che la grigliata.

gorgoroth-2Beh, una band che vanta nomi come Pest, Hat, Storm, Vrolok, Kvitrfn… diciamo che hanno tutti transitato e che i Gorgoroth hanno subito un bel rimescolamento nella loro formazione che attualmente vanta il punto cardine Infernus, chitarrista, Atterigner alla voce e alla batteria Thomas Asklund (ex Dark Funeral)… mi sarei tenuta il chitarrista Tormentor. Hanno transitato nomi importanti del genere, insomma. I titoli delle produzioni sono naturalmente inquietanti, ma coerenti allo stile: Antichrist, Incipit satan, Ad Majorem Sathanas Gloriam, per fare qualche esempio.

Umorismo a parte che serve alla sottoscritta per colorare questa miniserie che, se voi pensate di aver visto le cose più mostruose, non sapete ancora che vi aspetta il ritorno di Aria di Natale e con quali sorprese, la band è qualitativamente solida. Sa catturare immediatamente con un sound di musicisti che sono consapevoli di cosa stanno facendo, al di là dell’immagine. D’altra parte il metal, in ogni sua forma, che sia death, black, doom, heavy o che altro, non lo puoi improvvisare. Innanzitutto è un genere che si suona, nel vero senso del termine. Chiaro che in studio si può applicare la tecnologia, ma dal vivo lo devi rendere con la stessa energia, se non di più. L’ascoltatore metal è molto esigente e il più delle volte competente, in breve: se fai finta, fai schifo e se ne accorge. E non te lo perdona. Non credo sia un atteggiamento così sbagliato, in fondo. I Gorgoroth non sfuggono a questa logica e rispondono appieno ai requisiti richiesti. Poi è innegabile che per seguire un’immagine così forte, la passione deve essere genuina. Sappiamo bene quanto l’immagine di un musicista diventi parte integrante della sua quotidianità, un po’ come uno scienziato indossa il camice in laboratorio.

E’ un genere che può piacere o no, a me piace se fatto bene e devo dire che questa band coinvolge: il sound è pieno e preciso, le voci sono sempre profonde e ben gestite, le ritmiche sempre adeguate. Non sono nemmeno i più cattivi della corrente satanica, ecco, vedi Dark Funeral o i Thy Antichrist, gli Immortal o i Benemoth.

L’unico inconveniente è trovare un video che sia accessibile anche ai minori visto che youtube.com richiede la verifica dell’età. Peccato, perché mi restringe il campo di video davvero esplicativi dell’argomento e pezzi accattivanti. Cerco di fare del mio meglio: io-amica! Propongo, Carving a Giant dall’album Ad Majorem Sathanas Gloriam.

Alla prossima!

 

[Immagini: a2ua.com | metrolirycs.com]

Giovanna Cardillo

Sono Giovanna. Da anni m’interesso di musica, che scrivo e soprattutto ascolto. Ho esperienza come musicista nel teatro terapeutico e ho studiato Culture e Tecniche della Moda. Mi innamoro di tutti i gatti che vedo e ho sposato appieno la loro filosofia di vita. Anzi, tutte le loro sette vite!

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