RECENSIONI – “Batman Begins”

Batman BeginsIl Natale c’è chi lo odia e c’è chi lo ama. Personalmente, dopo una fase di rifiuto quasi totale, ho cercato di fare mio questo periodo di festa. Come? Accendendo le lucine colorate e guardandomi una bella saga cinematografica! Quest’anno ho rispolverato la trilogia di Batman. Inizierò quindi da Batman Begins e nelle prossime settimane continuerò con gli altri due.
Bruce Wayne (Christian Bale) è il figlio di un miliardario americano dai grandi ideali, un aristocratico liberale che ha deciso di rinunciare alla direzione della grande società di famiglia per dedicarsi alla medicina e donare ingenti somme di denaro alla sua città, Gotham, al fine di realizzare la costruzione di un sistema di trasporto pubblico efficiente: una splendente monorotaia.
Ritornando col pensiero alla propria infanzia, Bruce ricorda di quando, per raggiungere il centro cittadino, lui e i genitori si servivano proprio della monorotaia, preferendola alla limousine con autista di famiglia. Durante l’età adulta di Bruce però, proprio la monorotaia voluta da suo padre sarà, in una Gotham decadente e corrotta, il luogo altamente scenografico dello scontro finale.

Il giovane Bruce, come quasi tutti i bambini, teme un animale in particolare: il pipistrello. Su questa paura egli fonderà il proprio alter ego, in seguito al grave dramma che sconvolgerà la sua infanzia e lo perseguiterà per tutta la vita, ovvero l’assassinio dei suoi genitori per mano di un rapinatore. Quando 13 anni più tardi il malvivente decide di collaborare con la giustizia rivelando informazioni che incastrerebbero il più grande malavitoso di Gotham, Carmine Falcone (Tom Wilkinson), Bruce decide che quello è il momento per fare giustizia da solo ai suoi genitori. Il piano però fallisce.
È così che Bruce lascia Gotham: lo troviamo infatti in Cina, dove incontra l’esponente (Liam Neeson) di una setta composta da assassini virtuosi, il quale si offre di istruirlo sulle arti marziali asiatiche, così da renderlo un combattente pressoché invincibile. Qui si colma un grande vuoto di credibilità che da sempre accompagna il personaggio di Batman, supereroe senza superpoteri.
Tornato a Gotham, Bruce inizia a lavorare al suo personaggio con l’aiuto del fedele ed affettuoso maggiordomo Alfred (Michael Caine).

Dobbiamo dire grazie a Tim Burton per aver dato quel tocco noir al suo “Batman” datato 1989, spazzando via così il ricordo di quell’esagerata e, a mio avviso, spesso ridicola serie tv degli anni ’60.
Nei panni di Batman, Bale fa veramente paura, specialmente nei primi piani: la sua bocca e il mento assumono un’aria bestiale, grazie anche alla voce che si trasforma in uno spaventoso e cavernoso ruggito, per non parlare poi dell’emozione suscitata ogni volta che, solitario nella notte, si libra tra i grattacieli di Gotham City spiegando le sue immense e bellissime ali nere.
Infine, Christopher Nolan aggiunge cupezza e terrore al suo film introducendo il personaggio dello psichiatra privo di principi (Cillian Murphy) e dallo sguardo sinistramente ammiccante.
Come Gotham City, Batman Begins è cupo e crepuscolare, qui la leggenda ha inizio, non resta che scoprire dove andrà.

Bruce Wayne: «Io cerco i mezzi per combattere l’ingiustizia, per volgere la paura contro coloro che la usano per depredare!»








“Batman Begins” (Stati Uniti, fantasia, 2005) di Christopher Nolan. Con: Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Gary Oldman, Ken Watanabe, Katie Holmes, Cillian Murphy, Tom Wilkinson, Rutger Hauer, Rade Serbedzija, Mark Boone Junior, Linus Roache, Larry Holden, Gerard Murphy, Colin McFarlane, Charles Edwards. Produzione: Syncopy, Patalex III Productions, DC Comics, Legendary Pictures.

Francesca Orlandi

Mi chiamo Francesca, sono laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Ferrara e da sempre appassionata di cinema. In questo spazio virtuale mi occuperò di recensire film e dare consigli cinematografici.

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