RECENSIONE – “Tutti pazzi in casa mia”

Tutti pazzi in casa miaMichel Leproux (Christian Clavier) è un dentista sulla sessantina. Sta tornando dal mercatino delle pulci dove ha trovato un oggetto che cercava da anni: un raro album del romanzesco musicista jazz degli anni ’50 Niel Youart dal titolo, significativo per la trama del film, Me, Myself and I. Tutto ciò che Michel vuole è “un’ora di tranquillità” – che è poi il titolo originale del film – per ascoltare il disco nel suo bel salotto. Ma le cose non vanno secondo i suoi piani: la moglie Nathalie (Carole Bouquet) ha qualcosa di molto importante da dirgli. Stessa cosa vuole fare la sua amante (Valérie Bonneton) che lo cerca insistentemente sotto casa e al telefono. Nel frattempo, un inquilino del palazzo (Stéphane de Groodt) ha organizzato una festa del vicinato e continua ad infastidire Michel con i suoi piani. C’è poi la domestica spagnola (Rossy De Palma) che spunta in continuazione interrompendo la calma di Michel ed infine l’operaio immigrato (Arnaud Henriet) che prende a martellate l’impianto idraulico.

Un marito fedifrago, una moglie fedifraga, un bellissimo appartamento parigino, una domestica rumorosa, un idraulico incompetente, un vicino molesto, un segreto di famiglia. Gli ingredienti per una tradizionale farsa francese ci sono tutti ed il risultato è più che piacevole.

Il film è tratto dalla pièce teatrale di Florian Zeller e presenta molti cliché. Tuttavia, ci regala diverse risate di gusto, soprattutto grazie all’interpretazione di Clavier nei panni del borghese egoista, ricco e donnaiolo. Le battute che funzionano di più sono sicuramente quelle che giocano sull’irascibilità di Michel, come quando scopre che il figlio perdigiorno (Sébastien Castro) sta usando il suo monolocale sopra l’appartamento dei genitori, per dare rifugio ad una numerosa famiglia di filippini.

Non siamo certamente ai livelli di Cena tra amici ma l’alchimia tra gli attori c’è – la sempre brava Rossy De Palma nei panni di una fastidiosa e informatissima donna delle pulizie e Carole Bouquet è una contegnosa casalinga disperata parigina – come anche l’abilità di mettere in scena qualcosa di già visto senza però annoiare.

Se il vostro intento è quello di passare un paio d’ore in allegria – cosa perfettamente comprensibile visti i tempi – questo film è decisamente un’opzione.

Un vicino: “Sono tutti così soli di questi tempi…”

Michel: “Beati loro!”






Tutti pazzi in casa mia” (“Une heure de tranquillité”, commedia, 2015, Francia) di Patrice Leconte. Con Christian Clavier, Carole Bouquet, Valérie Bonneton, Rossy De Palma, Stéphane De Groodt, Sébastien Castro, Christian Charmetant, Arnaud Henriet, Ricardo Arciaga, Elisha Camacho, Martine Borg. Produzione: Fidelité Films.

Francesca Orlandi

Francesca Orlandi

Mi chiamo Francesca, sono laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Ferrara e da sempre appassionata di cinema. In questo spazio virtuale mi occuperò di recensire film e dare consigli cinematografici.

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