ARIA DI NATALE parte II: Let’s Swing

In questa seconda puntata della nostra miniserie dedicata al Natale non poteva certamente mancare colui che è ormai diventato una sorta di colonna portante di questo periodo tutto festoni, musiche e cibo: Michael Bublè. Diciamo che è diventato quasi una sorta di caricatura del periodo e un po’ dispiace, perchè è comunque un artista che porta il suo talento in giro per il mondo e lo fa senza pretendere di essere chissà chi. Almeno così io so.

Michael Bublè è adattissimo allo scopo della nostra rubrica: festeggiare a dovere, cercando di scappare dalla porta sul retro. Scappare può essere visto come una notevole forma di viltà, ma siamo onesti: quando è il momento, è una cosa che ci auguriamo tutti di poter fare, avere la famosa via di fuga o chiamiamolo piano B per i più operosi/responsabili. Eppure per fuggire secondo me ci vuole anche una buona dose di coraggio: in questi tempi in cui tutti lottano per sembrare (appunto) dei Maciste col Master in Scienza della Sopravvivenza, è inevitabile sottoporsi a tutta una serie di giudizi negativi che verranno poi rettificati a tu per tu con l’ammissione che, proprio a volerlo, avrebbero fatto altrettanto. Che valore hanno assunto le parole? Ecco, io non ascolto più, tanto meno in modalità assertiva. Quando un bel v…..o è piazzato in maniera da risuonare per le lande del tempo, rimane una delle soluzioni più sagge. Quando diventa sconveniente? Quando lo sussurri per paura.

Ma abbandoniamoci al clima natalizio che tutto vuole tranne l’acredine e la parte non detta degli auguri rivolti a chi ci sta antipatico, e cominciamo invece ad inaugurare gli auguri sinceri: sì, auguro davvero di passare dei bei momenti con chi si ama e con cui davvero si sente di poter condividere qualcosa. Siamo talmente bersagliati dal dovere che non si può continuare a fingere e proprio questo principio aiuterà lo spirito natalizio a rinvigorirsi.

Povero Bublè, lo stiamo proprio snobbando. Temo di aver bisogno di una buona dose di arachidi per evitare di accennare al suo recente dramma familiare: non c’è problema, assumerò tale dose. Ne hanno speculato già abbastanza e invece c’è un gran bisogno di intimità in situazioni del genere. Da perfetti estranei quali siamo, non ne sappiamo nulla, se non che vorremmo tutti quanti vedere suo figlio stare bene quanto prima. Da bambini non si dovrebbero affrontare certe battaglie.

Vorrei invece concentrarmi sui successi di quest’artista dalle evidenti origini italiane, dall’Aquila a Treviso verso il Canada per abbracciare lo stile che fu dei crooners. E perciò swingando da una prima parte di carriera indipendente sino al magic moment con David Foster, talent scout per la Warner, che lo porterà a vendere tir e tir di musiche, si farà sempre più fitto il mistero del suo successo: nessuno lo ascolta ma tutti lo comprano. Un po’ come il torrone: tutti lo comprano, nessuno lo mangia; infatti finisce sempre come ingrediente principale dei semifreddo. Ma non è che viene regalato a Natale per un qualche recondito motivo? Tipo le argomentazioni di cui sopra? Povero Bublè, sto continuando a massacrarlo eppure non è nelle mie intenzioni. Saranno i messaggi subliminali dei social che irrompono nei miei pensieri? Perchè è così preso di mira? Solo perchè racchiude quell’ingrediente speciale che lo rende ideale per il Natale? Qual’è l’ingrediente speciale? Ok, io ne ho uno per il tiramisù e non ve lo dirò mai e poi mai. Dicevo che continuo a massacrarlo, ma gode in realtà di tutta la mia stima: partecipò come attore in un paio di puntate della terza serie di X-Files, e potrei anche mettere la sua comparsata come video allegato a questo delirio che chiameremo articolo. Insomma, tutto ciò lo rende perfetto anche per wikipedia, da cui ammetto aver attinto come dalla retina delle clementine: ho il raffreddore e non mi passa. Avete mai provato a farvi passare un raffreddore, quì, in bassa padana? Ah ecco…

Va bene, diciamo che stiamo ancora scaldando i motori e che la prossima puntata sarà ancora più incredibile. No, non vi dico niente se non: NON FUGGITE! Stavolta conviene rimanere, credetemi! Vai di swing… Du bi du bi dù … ba da ba da bà…



Giovanna Cardillo

Giovanna Cardillo

Sono Giovanna. Da anni m’interesso di musica, che scrivo e soprattutto ascolto. Ho esperienza come musicista nel teatro terapeutico e ho studiato Culture e Tecniche della Moda. Mi innamoro di tutti i gatti che vedo e ho sposato appieno la loro filosofia di vita. Anzi, tutte le loro sette vite!

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