RECENSIONE – “Unbroken”

UnbrokenFilm del 2014 di Angelina Jolie, scritto assieme ai fratelli Coen, anche se non si direbbe, e basato sull’omonimo romanzo di Laura Hillenbrand, “Unbroken” racconta l’incredibile storia di Louis Zamperini, che è stato nell’ordine un atleta olimpico, Tenente dell’Army Air Corps, prigioniero di guerra e attivista nella riconciliazione post bellica fra Stati Uniti e Giappone.

Il film si apre con una spettacolare scena di guerra nei cieli del Pacifico. Da qui, con una serie di flashback, entriamo in contatto con Zamperini (Jack O’Connell) e la sua vita antecedente la guerra: l’infanzia in una famiglia italo-americana in cui la pasta si fa in casa a mano, il papà è manesco ma buono e compagni bulli lo discriminano – <<Sei solo uno sporco italiano!>> gli urlano. Nasce in lui un desiderio di rivalsa: grazie alle incitazioni del fratello, Louie si trasforma in un novello Forrest Gump e incanala la sua rabbia nella corsa, fino a qualificarsi per i Giochi Olimpici di Berlino del 1936, dove si piazza inaspettatamente all’ottavo posto, primo tra gli americani. Il suo sogno sono le successive Olimpiadi di Tokyo e in Giappone effettivamente ci arriverà, ma non come spera lui. Il 27 maggio 1943, infatti, il B-24 Liberator su cui Zamperini sta viaggiando precipita in mare e solo tre degli undici membri dell’equipaggio sopravvivono, uno di questi è il nostro Louie. Dopo 47 giorni in mezzo all’Oceano Pacifico su un gommone di salvataggio, senza cibo, senza acqua, tra bombardamenti e squali, Zamperini è ancora vivo ma cade preda dell’esercito giapponese.
Inizia così la sua prigionia, durata oltre due anni durante i quali Mutsuhiro Watanabe, detto “l’uccello”, diventa il suo peggior aguzzino. Zamperini trascorre così gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiali nei campi di prigionia giapponesi.
Il film della Jolie, che sembra essere incredibilmente attratta dalle situazioni di guerra – il suo primo film come regista “Nella terra del sangue e del miele” del 2011 è una storia d’amore sullo sfondo della guerra in Bosnia – ci regala sequenze belle e suggestive specialmente nella parte in cui Zamperini agonizza nell’Oceano Pacifico e racconta con vivacità la sua infanzia e l’inizio dell’attività sportiva. Si appiattisce purtroppo quando inizia a raccontarci la prigionia in Giappone e soprattutto si interrompe con il ritorno di Zamperini negli Stati Uniti subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, lasciando così senza voce una parte importantissima della vita dell’eroe italoamericano.
Con il ritorno a casa, infatti, non terminano le difficili prove che Zamperini è costretto ad affrontare: affetto da disturbo post-traumatico da stress, si ritrova a fare i conti con alcolismo, ansia paralizzante ed incubi notturni. Solo dopo un riavvicinamento alla religione, Zamperini capisce che la strada per la guarigione è quella del perdono e non quella della vendetta. Tornerà in Giappone come gesto simbolico e addirittura incontrerà i suoi torturatori: solo Watanabe, il suo peggior vessatore durante la prigionia, si rifiuterà d’incontrarlo.
Nonostante i tagli alla storia, “Unbroken” resta un film dalle ottime intenzioni. Non solo ci racconta la grande storia di un grande uomo ma ci mostra anche che credendo in se stessi, trovando dentro di sé la forza, si possono raggiungere gli obiettivi più difficili e superare le prove più ardue, come sopravvivere persino alle torture, alla guerra e ai traumi peggiori.

Louie: «Mio fratello pensava che io potessi fare qualsiasi cosa, che fossi migliore di quello che sono.»

Unbroken” (USA, 2014, biografico) di Angelina Jolie. Con Jack O’Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund, Finn Wittrock, Jai Courtney, Maddalena Ischiale, Vincenzo Amato, John Magaro, Luke Treadway, Ross Anderson, Alex Russell, John D’Leo, Spencer Lofranco, Morgan Griffin, Shinji Ikefuji, Takamasa Ishihara, Ryan Ahern, C.J. Valleroy, Michael Whalley, Yutaka Izumihara.
PRODUZIONE: Legendary Pictures, Jolie Pas, 3 Arts Entertainment.

Francesca Orlandi

Francesca Orlandi

Mi chiamo Francesca, sono laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Ferrara e da sempre appassionata di cinema. In questo spazio virtuale mi occuperò di recensire film e dare consigli cinematografici.

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