La fine del giorno

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«Tutto cambia a seconda della finestra
da cui si osserva la realtà».
Banana Yoshimoto

È in un angolo di una lunga scala.
Una finestra affacciata sul tramonto.
Sta lì ad attendermi ogni sera, mentre lascio questo luogo che sa di attesa, dell’odore di chiuso che hanno le memorie perdute.
Sta lì sempre uguale e sempre diversa. A volte incornicia un orizzonte di nubi, a volte un cielo che sembra un incendio. Oppure semplicemente un cielo quieto e insonnolito, intento a riposare sulle case all’ora di cena.
E c’è sempre quel punto di luce, quel bagliore sul davanzale, a illuminarmi gli occhi esausti. Stanchi delle ombre alle mie spalle, di quell’atmosfera finale tristemente poetica. Quel raggio di sole mi illumina lo sguardo, lo riaccende.
Fuori il giorno finisce ma è una fine dolce e non definitiva. Una fine che mi dice soltanto che dopo una notte di buio arriverà una nuova alba. Ed entrerà con il suo chiarore giovane e vivo da questa finestra. Salirà e scenderà per queste scale, viaggerà oltre le porte, lungo i corridoi silenziosi, posandosi di istante in istante sui volti incontrati lungo il percorso. Volti con tracce di passata bellezza, rimasugli di sogni agli angoli delle rughe. Per qualche attimo benevolo forse l’alba ritroverà i ragazzi e le fanciulle spariti dietro gli anni trascorsi.
Sta lì la finestra, troppo in alto per affacciarsi, e mi alzo sulle punte dei piedi, mi allungo trasformandomi. Se non io per intero, di certo qualcosa di me arriva lassù a protendersi.
Affacciarsi, affacciarsi sempre, mi dico. Mai restare immobili dietro un davanzale, ma sporgersi. Oscillare pericolosamente. Perdere anche un po’ l’equilibrio.
Affacciarsi e respirare le possibilità nell’aria.
Scendo, poi. Giù per la lunga scala.
Giù fino al pesante portone, fino alla strada. Fino alla polvere d’oro della sera.
Dietro di me dimorano coloro che non hanno più scelte.
Io ne ho ancora. Tornando a casa prometto a me stessa di non dimenticarlo.

Franca Bersanetti Bucci

Sono Franca, vivo in provincia di Ferrara e sono appassionata d’arte in generale, ma in particolar modo di teatro. Scrivo racconti, poesie e articoli su giornali online e siti internet.

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