Il Risveglio Problematico

sheryl-crow-1I woke up and called this morning (Stamattina mi sono svegliata e ti ho chiamato): già ammiro questa donna per un’affermazione del genere, citata dal brano My favorite mistake, album The globe sessions del 1998 registrato ai Globe Studios di New York.
La mattina io fatico a separarmi dal materasso e devo stare molto attenta a una serie di cose prima di giungere vittoriosa alla macchinetta del caffè: centrare la porta del bagno e non sbattere contro lo stipite, non spiaccicarmi l’anta dell’armadio sul naso e soprattutto sopravvivere a qualsiasi contatto umano. Non vi dico coi calzini… In genere mi riprendo entro un paio d’ore, quando ho ormai metabolizzato una giornata piena d’impegni. Ma, due cose odio profondamente la mattina appena sveglia: le domande e la radio accesa. Ho bisogno di silenzio fino al dopo caffè. Quando ho finito di sorseggiarlo comincia la fase “primi contatti ma risposte vaghe”. Figurati mai se posso avere la forza di carattere di Sheryl Crow che, appena sveglia, si prende la briga di rintracciare telefonicamente il fidanzato fedifrago per dirgliene quattro. A me, la mattina, puoi anche chiedere il divorzio che non faccio una piega: anzi, è una domanda, perciò potrei anche accogliere la proposta volentieri.
Non saprei immaginarmi Sheryl Crow alla mattina appena sveglia: è una donna che ho sempre ammirato per un fascino particolare di una biondona dagli occhi azzurri con un fisico da top model e l’aria di una che non sa che farsene. Anche lei, come molte artiste, ha raggiunto il successo dopo i trent’anni, dopo una lunga e faticosa gavetta.

Dopo essersi laureata, ha insegnato musica a bambini autistici, per poi mollare tutto e gettarsi nella mischia in quel di Los Angeles dove, tra una traversia e l’altra, riesce ad entrare a far parte del collettivo Tuesday Night Music Club, dove affina le sue capacità vocali e di musicista, sebbene fosse già molto preparata, da cui, nel 1994, tra invidie e separazioni, riesce a spiccare il volo per la consacrazione internazionale con pezzi come All I wanna do, Run baby run e di lì affacciarsi a una carriera sempre più impegnata e impegnativa. Una strada in salita che ha visto anche una lotta estenuante contro la depressione, malattia che si riaffaccerà anche durante l’apice del successo, dovuta alle sempre più crescenti pressioni. Periodo per fortuna superato, così come un tumore al seno avuto qualche anno fa.

sheryl-crow-2Sheryl Crow l’ho approcciata male, mi si rese antipatica per via della cover del brano Sweet child of mine dei Guns ‘n’ Roses, ma in seguito ho ascoltato le produzioni che ha sfornato con estrema grinta e grazia, e niente… non ne ho più potuto fare a meno. Pezzi come Home, Redemption day, If it makes you happy che fa parte di un periodo un po’ grigio per l’ispirazione dell’artista (così dicono, io non lo riscontro), sono indimenticabili. Fa strano associare Sheryl Crow a un momento mattutino perché le sue canzoni sono ottime per prendere la macchina e cominciare a gironzolare di notte e assorbirsi nei propri pensieri, godendosi la compagnia della sua voce, che a tratti sembra bambina e sottile ma che all’improvviso riesce a graffiare. Ecco, Sheryl Crow tiene compagnia e ti fa quasi pensare che se ti ritrovassi in difficoltà, lei ci sarebbe. Ha un’anima piuttosto cristallina e nella sua musica si sente molto. All’inizio si sente anche tutto lo smarrimento di chi ha faticato tanto e che ha paura di rovinare tutto per una sciocchezza. E’ uno stile molto umile ma che esprime molta forza. Tipico di chi non ha avuto nulla di regalato. Ecco, forse, perché ha quell’anda di non sapersene che fare della sua bellezza: è una sorta di conoscenza delle regole ma anche un “fate un po’ voi, basta che arriviamo al punto”. Poi, questa è un po’ una mia impressione, magari mi sbaglio.

Ad ogni modo, penso che non si offenderebbe affatto nel sapere che la mattina esigo silenzio e che la sua musica non allieta il mio risveglio. Ma sicuramente apprezzerebbe il mio caffè e… ma sì, in fondo penso che anche lei la mattina non sia una tipa socievole. Invidio dal profondo della mia anima quelle persone che cominciano la giornata subito coscienti. Avete idea di quanto abbia dovuto affinare la tecnica di simulare attenzione e prontezza di intenti per sembrare assolutamente sveglia, quando in realtà sto ancora dormendo? Ci sono persone che giurerebbero che la mattina sono una tipa operativa. Dovrei metterlo in curriculum.
Di seguito la splendida Everyday is a winding road.



Giovanna Cardillo

Giovanna Cardillo

Sono Giovanna. Da anni m’interesso di musica, che scrivo e soprattutto ascolto. Ho esperienza come musicista nel teatro terapeutico e ho studiato Culture e Tecniche della Moda. Mi innamoro di tutti i gatti che vedo e ho sposato appieno la loro filosofia di vita. Anzi, tutte le loro sette vite!

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