Nel calice: San Colombano DOC Riserva, Azienda Panizzari

Ferrarese d’origine, milanese d’adozione: dopo avervi parlato del Fortana, il vino forse più caratteristico della mia bella Ferrara mi sembra doveroso presentarvi oggi un vino prodotto in quella che viene chiamata la collina di Milano: San Colombano al Lambro.

E’ questo un vago fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a Borea e ad Euro è prossimo S.Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura. A piè del colle scorre il Lambro limpidissimo fiume e benchè piccolo, è capace di sostenere barche di ordinaria grandezza, il quale scendendo per Monza, di qui non lungi, si scarica nel Po: a ponente si stende lo sguardo a larga spaziosa veduta, e regnavi gradita solitudine e amico silenzio.

Io non conosco altro luogo che in positura si poco elevata si vegga attorno si vasto prospetto di nobilissime terre; sol che tu giri d’attorno l’occhio ti si offrono innanzi, Pavia, Piacenza e Cremona […] A tergo abbiamo le Alpi che dividono dalla Francia e che colle sue nevose cime cinte dalle nubi par che tocchino il cielo, dinnanzi agli occhi sta l’Appennino e immenso numero di terre e di castelli, fra i quali Clastidio […] Veggo infine sotto ai miei piedi il Po che con vasto giro serpeggia fra i pingui colti della sottoposta pianura.

Questa è la descrizione che Petrarca dà di questa collina, ad oggi interamente votata alla viticoltura, grazie alla presenza di condizioni ottimali, tra le quali il terreno ricco di minerali e la costante esposizione al sole.

Il vino più caratteristico di San Colombano è (chi l’avrebbe detto?) il San Colombano, prodotto che si fregia di una DOC e che viene vinificato in bianco/ rosso e in versione ferma/frizzante.

Quello che andremo a degustare oggi nasce nel cuore dell’Azienda Agricola Panizzari, che dal 1989 si dedica alla produzione del vino; ad accompagnarci nella visita all’azienda è Davide, leva di ultima generazione che, dopo la laurea in viticoltura ed enologia, lavora nell’azienda di famiglia.

L’azienda coltiva principalmente vitigni autoctoni: Barbera, Croatina e Uva Rara per i vini rossi (queste tre tipologie sono quelle che compongono il San Colombano DOC, come vedremo meglio in seguito), ma anche uve internazionali come Pinot Nero e Cabernet; per i bianchi invece Malvasia di Candia, Riesling, Chardonnay e, soprattutto, Verdea (da cui si ottiene l’omonimo vino, il Verdea appunto, vinificato esclusivamente a San Colombano).

Se nel corso del ‘900 l’attività principale era la produzione di vino sfuso da pasto, dagli anni ‘80 l’azienda viene rimodernizzata e decide di puntare sulla qualità.

La parola ora al protagonista di oggi!

Nome:

San Colombano DOC Riserva

Anno di nascita:

2011

Provenienza:

San Colombano al Lambro. Una exclave del territorio Milanese. So già che penserete: …Milano? Eh, si. Anche a Milano si fanno grandi vini.

Origini:

Nasco dalla passione e dalla capacità della famiglia Panizzari di credere in questa terra. Le uve di cui sono composto provengono interamente da questa collina del milanese; l’azienda che mi produce coniuga le buone tradizioni contadine della raccolta a mano con l’uso sapiente delle più recenti tecniche di vinificazione.

Non vengo prodotto in grandi quantità e posso fregiarmi della denominazione di origine controllata. Il consorzio che mi(ci) tutela l’anno prossimo compirà 30 anni!

Raccontaci qualcosa di te:

Sono rosso, fermo e barricato. Le uve Barbera, Croatina e Uva rara mi danno sostanza, il sole fa il resto. Anche se qui le colline non sono particolarmente alte non soffro di complessi di inferiorità con vini più blasonati. Anzi, sono il più importante qui e sono coccolato di conseguenza.

Segni particolari:

Poche chiacchiere, tanta sostanza.

Un aggettivo per descriverti:

Sorprendente. Chi mi beve rimane sempre sbalordito.

Svela ai nostri lettori dove ci siamo conosciuti:

A tavola, nell’agriturismo annesso all’azienda agricola. Cibo della tradizione, qualche piatto di selvaggina, e l’ospitalità di una conduzione familiare hanno reso piacevole la nostra conoscenza. Te lo dicevo che anche a Milano si può vivere l’atmosfera di campagna…

Descriviti un pò.

Dicono che sono un vino di grande pregio, con una notevole struttura. La barrique mi dà quella nota rotonda che piace a tutti i palati. Confermo!

All’occhio:

Rosso rubino.

Al naso e in bocca:

Deciso e avvolgente. Frutta secca tostata, vaniglia e caramello…il tempo in barrique si sente.

Premi e riconoscimenti:

Al Concorso Internazionale “La Selezione del Sindaco” abbiamo ottenuto la medaglia d’argento. In Irlanda, paese di origine del Santo Colombano, sono una star.

Ami stare in compagnia di:

… selvaggina e dei brasati. Nei pranzi della domenica faccio fare bella figura e puoi portarmi a casa senza fare un mutuo 😉

Cari amici, per oggi è tutto… tanti Auguri di Buon Natale, alla prossima!

Caterina Scaramagli

Caterina Scaramagli

Mi chiamo Caterina e ho una laurea in Comunicazione. Da bambina passavo le mie giornate in cucina a giocare, sperimentare e sporcare. Durante gli studi universitari ho frequentato l’istituto alberghiero serale e ho avuto la fortuna di poter trasformare questa passione in un lavoro. Oggi sperimento, gioco e sporco come allora.

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