Lo svezzamento

Lo svezzamentoLo svezzamento di Francesco (nostro figlio) è iniziato introducendo la carota in modo del tutto inusuale rispetto alle idee in circolazione.
Ho iniziato con l’infuso di carota, poi centrifugato di carota diluito con acqua.
Questo, seguito dal succo di mela, ha costituito il pre-svezzamento di due settimane di Ciccetto.
Perché iniziare con la carota e solo carota?

«Il succo di carota aiuta e prepara lo stomaco a digerire i carboidrati di diversa origine dal latte materno, ha un’azione disinfettante e ammorbidente sulle pareti gastrointestinali, e il carotene e le pectine presenti prevengono la diarrea. Il succo di carota è inoltre un attivatore delle difese organiche.»

«Perché prepara lo stomaco a digerire i carboidrati di diversa origine dal latte materno, perché ha un’azione disinfettante e ammorbidente sulle pareti gastrointestinali, perché attiva le difese immunitarie e perché il carotene e le pectine contenute nella carota prevengono la diarrea, disturbo molto frequente quando si inizia lo svezzamento.»

La carota insomma è grande alleata dei bimbi che si approcciano al nuovo modo di nutrirsi. Iniziare proponendola in forma liquida è per aiutare il bimbo ad accettare un nuovo sapore, che però mantiene una consistenza a lui familiare.

Con Francesco è stato tutto molto semplice, probabilmente per il suo carattere, o perché era davvero pronto ad iniziare lo svezzamento.
Aveva già due dentini e mostrava moltissima curiosità nei riguardi del nostro cibo e alla fine del pre-svezzamento, fatto tutto di sostanze liquide o pressoché tali, stava seduto perfettamente eretto.
Credo che la facilità che ha mostrato nell’accettare e gradire ogni cibo proposto sia anche stato dato dalla gradualità con cui glielo abbiamo offerto.
Ho letto molto e mi sono informata, ho confrontato più tabelle di “introduzione cibi” basati sulla digeribilità di essi in base all’età e le ho rispettate. Per esempio non ho ancora proposto la carne a Francesco, attendendo che gli spuntino i canini, cosa che in natura indica che il piccolo è pronto per masticarla ma, soprattutto, a digerirla.
Abbiamo cercato di rispettare i tempi del nostro bimbo e quelli della natura.
Francesco è stato allattato quasi esclusivamente al seno, prendeva solo una poppata serale o notturna di latte artificiale o un’aggiunta durante il giorno se gli orari di lavoro non mi permettevano di essere a casa quando lui non resisteva più ad aspettare la tetta. Perciò il mio pediatra mi consigliò di iniziare lo svezzamento prima del compimento del sesto mese. Non mi piacquero per nulla le indicazioni che mi diede e feci di testa mia. Iniziai a 5 mesi a mezzo, ma solo il pre-svezzamento che consisteva nel proporre al piccolo qualche cucchiaino di questi succhi o centrifughe diluite a metà mattinata e poi anche a metà pomeriggio, ma mantenendo comunque la poppata a richiesta se, come sempre capitava, il succo non bastava a saziarlo.
Non vedevo l’ora di vederlo divorare altro o di preparargli le prime pappe, ma per due settimane intere gli proposi solo ‘sta benedetta carota! Ovviamente la cosa suscitò molta ilarità tra amici e conoscenti e io stessa ci scherzavo chiamando Frà “il mio coniglietto”.
Sta però di fatto che Francesco non ha mai avuto rigurgiti, sputato nulla o mi ha dato idea di avere problemi di digestione, anche il passaggio dalla cacca liquida a quella più cremosa e poi dura non è stato per nulla problematico, il corpo ha reagito da manuale al passaggio dall’alimentazione liquida a semisolida. In un anno ha vomitato solo in due circostanze, eravamo già passati alla pastina, una volta è stato per certo dovuta all’influenza e un’altra credo dovuta alla mia eccessiva fretta nell’ingozzarlo (quella sera, come a volte capita a qualsiasi mamma ero sfinita e volevo finisse in fretta di mangiare per passare velocemente al bagnetto e metterlo a nanna prima possibile, ma ho imparato la lezione).

VI RICORDO COME SEMPRE CHE IO NON SONO UNA NUTRIZIONISTA, OVVIAMENTE PERÒ MI RIFACCIO AI PARERI DI ALCUNI DI ESSI. QUESTO NON SIGNIFICA CHE SE IL VOSTRO PEDIATRA VI HA CONSIGLIATO DIVERSAMENTE, HA SBAGLIATO, MA SEMPLICEMENTE IL TIPO DI SVEZZAMENTO CHE VI HA PROPOSTO È QUELLO PIÙ CONOSCIUTO, DEFINITO ANCHE “SVEZZAMENTO CLASSICO”.

ECCO IL PROGRAMMA DI PRE-SVEZZAMENTO APPLICATO CON CICCETTO:

Prima settimana di pre-svezzamento
Primi 3 giorni:
Latte materno a richiesta
Spuntino di metà mattinata: infuso di carota fresca a temperatura ambiente (2-3 cucchiai da cucina)
Latte materno a richiesta
dal 4° al 7° giorno:
Latte materno a richiesta
Spuntino di metà mattinata: centrifugato di carota fresca diluito con acqua (2-3 cucchiai)
Latte materno a richiesta

Seconda settimana di pre-svezzamento:
primi 3 giorni:
Latte materno a richiesta
Spuntino di metà mattinata: succo di mela fresca (2-3 cucchiai)
Latte materno a richiesta
Spuntino metà pomeriggio: centrifugato di carota fresca diluito con acqua (quanto richiesto dal bimbo)
Latte materno a richiesta
dal 4° al 7° giorno:
Latte materno a richiesta
Spuntino di metà mattinata: centrifugato di carota fresca diluito con acqua (quanto richiesto)
Latte materno a richiesta
Spuntino di metà pomeriggio: centrifugato di mela e carota diluita con acqua -consistenza finale meno liquida di prima- (quanto richiesto)
Latte materno a richiesta

Bibliografia:
Lo svezzamento naturale – Milena Urbinati e http://www.marinasaviozzi.it/
Svezzare secondo natura – Michela Trevisan

Marilina Fucile

Marilina Fucile

Sono Marilina, ho studiato Comunicazione,  oggi sono una mamma artigiana che confeziona supporti portabebé su misura, vivo in Calabria con il mio compagno, mio figlio e il nostro cane Scag. Grazie a mio figlio ho riscoperto il rispetto della natura, della vita e tante bellissime pratiche come il nutrimento naturale e il babywearing.

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