RECENSIONE – “Lemony Snicket – Una Serie di Sfortunati Eventi”

Lemony Snicket – Una Serie di Sfortunati EventiQuesto adattamento di diversi romanzi appartenenti alla popolare serie per ragazzi di Lemony Snicket, si apre con un finto inizio: le avventure di un piccolo elfo, sempre allegro e vagamente psicotico. Il narratore – la cui voce in originale è quella di Jude Law – interviene per informare gli spettatori che, invece della storia dell’elfo, assisteranno alla narrazione di una vicenda molto più cupa. La musichetta irritante dell’inizio, ritornerà del corso del film, facendo da contrappunto ironico allo humor nero della trama.

I protagonisti di questa storia sono i tre fratelli Baudelaire: Violet (Emily Browning), Klaus (Liam Aiken) e la piccola Sunny (Kara e Shelby Hoffman). La prima è appassionata di invenzioni, il secondo un accanito divoratore di libri e la terza un’esperta di morsi.

Un brutto giorno i tre fratelli Baudelaire rimangono orfani: i loro genitori restano uccisi in un misterioso incendio che divora anche la loro splendida casa. Il signor Poe (Timothy Spall) è incaricato di gestire l’enorme fortuna ereditata dai fratelli e di affidarli al parente più prossimo, ovvero il Conte Olaf (Jim Carey). Questi è un istrione, o per meglio dire un attore da quattro soldi per di più sadico, e ben presto diviene chiaro il suo unico intento: mettere le mani sui soldi dei piccoli Baudelaire. I suoi tentativi per eliminare i tre fratelli saranno svariati e goffi, tanto che i Baudelaire verranno tolti al Conte Olaf e affidati ad un nuovo parente: prima al dottor Montgomery Montgomery (Billy Connolly), erpetologo che vive solo con i suoi serpenti e successivamente alla Zia Josephine (Meryl Streep), ex avventuriera ora perennemente in preda all’ansia che vive in una specie di pericolante palafitta vittoriana. Ogni volta il Conte Olaf li rintraccerà e, sotto mentite spoglie, rientrerà sempre nella vita dei piccoli Baudelaire per toglierli di mezzo.

Il film, come la serie di romanzi, appartiene al ceppo della fiction per ragazzi in cui i bambini soffrono in modo terribile, i genitori e gli adulti buoni hanno una bassissima aspettativa di vita, gli altri adulti sono perfidi o stupidi e le uniche cose che mantengono in vita i bambini sono il loro coraggio e la loro astuzia.

Gli attori sono tutti perfetti ma Jim Carey è veramente al top nei panni del Conte Olaf: cattivo sì, ma divertente nel suo essere ridicolo e goffo.

Il film, oltre ad essere molto fedele ai libri nonostante la difficoltà non indifferente (i libri in tutto sono 14), ha anche un aspetto magnifico grazie al production designer Rick Heinrichs (Sleepy Hollow) e gli art director John Dexter e Martin Whist, che sono stati capaci di creare spazi meravigliosamente paurosi.

Un bel film, per ragazzi sì ma non solo, dal quale forse ci si potrebbe aspettare un sequel che per ora non è arrivato però. Si parla tuttavia di una serie su Netflix che vedrebbe nei panni del Conte Olaf, l’ormai celebre Neil Patrick Harris.

Lemony Snicket: “Caro lettore, al mondo ci sono persone che non conoscono nè sofferenze nè pene, e traggono conforto con film su cinguettanti uccellini e ridacchianti elfi. Ma questa storia non riguarda tali persone. Questa storia riguarda i Baudelaire, che sono quel genere di persone che sanno che c’è sempre qualcosa. Qualcosa da inventare, qualcosa da leggere, qualcosa da mordere. E qualcosa da usare per creare un rifugio, per quanto piccolo…”






Lemony Snicket – Una Serie di Sfortunati Eventi” (“Lemony Snicket’s A Series of Unfortunate Events”, fantastico, USA/Germania, 2004) di Brad Silberling. Con Jim Carey, Emily Browning, Liam Aiken, Kara e Shelby Hoffman, Timothy Spall, Billy Connolly, Meryl Streep, Catherine O’Hara, Jude Law, Luis Guzman, Jamie Harris, Craig Ferguson, Jennifer Coolidge, Jane Adams.

Francesca Orlandi

Francesca Orlandi

Mi chiamo Francesca, sono laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Ferrara e da sempre appassionata di cinema. In questo spazio virtuale mi occuperò di recensire film e dare consigli cinematografici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.